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Stagione 2018/2019
Di seguito trovate il calendario delle mostre della stagione 2018/2019. E' possibile scaricare il volantino della nuova stagione direttamente dal seguente link.

  Scarica il PDF "Stagione 2018/2019"

MOSTRA LUIGI ACHILLI MORENO

LUIGI ACHILLI MORENO - Complimenti alla vida

1/22 settembre 2018

Luigi Achilli Moreno, modenese d’adozione, è nato a Piacenza nel 1933. Una vita nomade come vetrinista alla Vittadello, approda a Modena alla fine degli anni ’60 inserendosi nell’ambiente dell’avanguardia di quegli anni, diviene amico di Giuliano Della Casa, Carlo Cremaschi, Claudio Parmeggiani. Partecipa nel 1968 all’iniziativa “Parole sui Muri” a Fiumalbo, che proprio ora, nel cinquantesimo, si ricorda. Le sue radici materne, spagnole, segnano profondamente la sua vita; nei frequenti soggiorni in Spagna al Museo del Prado vede l’opera di Francisco Goya e Velazquez rimanendone affascinato. In questa mostra i temi a lui più cari: La nana Isabel, Nina col gelato, l’uomo pollo, La Maya desnuda, Yosefa nel manicomio di Ciempozuelos.
MOSTRA PABLO PICASSO

PABLO PICASSO - Il bestiario

EAUX-FORTES ORIGINALES POUR DES TEXTES DE BUFFON


29 settembre / 27 ottobre 2018

Ambroise Vollard, nel 1931, diede l’incarico a Pablo Picasso di illustrare la “Histoire naturelle, générale et particulière di Georges-Louis Leclerc, conte di Buffon, naturalista, matematico, biologo, cosmologo e scrittore francese. Picasso iniziò a incidere i primi rami nel 1936, i solo datati. La morte di Vollard, avvenuta nel 1939 tardò la conclusione dell’opera che fu edita a Parigi da Martin Fabiani nel 1942. L’edizione si compone di 32 lastre incise in acquaforte e acquatinta con la tecnica dello zucchero. La tiratura complessiva è di 226 esemplari tirati in diverse edizioni con carte diverse. Le lastre originali sono conservate presso le Civiche Raccolte d’Arte del Comune di Milano ad eccezione della lastra La Pulce conservata a Parigi presso una collezione privata.
MOSTRA VALENTINA

VALENTINA - Una bella storia...

10 novembre / 1 dicembre 2018

Valentina è nostra figlia, ha respirato da sempre l’aria del Laboratorio, un poco gradevole e a volte un po’ meno, come quando appena tornata dall’asilo, in una tarda giornata di lavoro con Jan Knapp si sedette su un cartone, ahimè, messo a copertura di una vaschetta con l’acido sul gradino che si affaccia al nostro giardinetto. Tutti i nostri artisti conoscono Valentina e ancora piccolina ha inciso le prime lastre in acquaforte, stampandole da sé, con i tempi che parevano essere i lenti tempi antichi e che a lei si adattano alla perfezione. Ora nella sua vita disegnare, incidere, dipingere è puro divertimento, un piacere che l’accompagna quotidianamente. E allora abbiamo pensato di fare insieme una mostra con i suoi lavori ...
MOSTRA LABORATORIO

LABORATORIO D'ARTE GRAFICA DI MODENA - 1999/2009

6/31 dicembre 2018

Prosegue quest’anno il progetto che vuole ripercorrere, attraverso le proprie realizzazioni, il lavoro della stamperia che nel 2019 giungerà al quarantesimo anno. Quest’anno sarà presentata una ricca selezione di opere realizzate dal 1999 al 2009.
MOSTRA ANDREINA BERTELLI

ANDREINA BERTELLI - Straordinaria vita

12 gennaio / 2 febbraio 2019

“Roberto Gatti calcografo? Buongiorno. Io sono Andreina Bertelli. Ci diamo del tu? Un sodalizio fatto di reciproca fiducia, stima e amicizia, con domande e risposte, ricerche e tentativi. Il risultato è magnifico: 250 lastre, piccole, piccolissime, medie, grandi. Grazie Roberto!” Con queste poche parole, nel 2009, Andreina Bertelli ha descritto la nostra comune e profonda esperienza, professionale e umana, lasciando la propria testimonianza nel volume che illustrava i primi trent’anni di lavoro del Laboratorio. Ora la stamperia è prossima al quarantesimo anno di attività e con questa mostra, che presenta oltre quaranta incisioni originali di Andreina, intende valorizzare l’opera di un artista che ha segnato profondamente la nostra vita e quella del Laboratorio.
MOSTRA PER UN CAPRICCIO

PER UN CAPRICCIO - 12 opere per Paolo Della Grazia

16 febbraio / 9 marzo 2019

Un progetto nato dal caso, tre anni fa quando Roberto Gatti mi mostrò un foglio A4 con sei piccoli cerchi realizzati, da Franco Vaccari, posando il fondo di una tazza inumidita di caffè. L’idea mi piacque e si realizzò. Il risultato: un lavoro grafico perfetto grazie ad una splendida e geniale idea di Franco. Ora la prova si è estesa a 6 donne e 6 uomini per un’opera a soggetto libero e per una dimensione uguale per tutti, 70x100 – verticale o orizzontale. E’ stato sorprendente che la quasi totalità degli interpellati ha accettato l’idea e le condizioni. La mostra è il punto d’arrivo del progetto come ricompensa per gli artisti e per rendere partecipe il mondo dell’arte e la gente in generale. E questa presentazione potrebbe essere l’inizio di un nuovo approccio al fare Arte per produrre in autonomia l’opera grafica e presentarla al pubblico in forma diretta negli appositi spazi del Laboratorio nel quale sono state realizzate. A questo punto “Per un Capriccio” potrebbe essere un progetto che continua, con cadenza biennale, con lo scopo di creare una sinergia tra la creatività dell’’artista e le tecniche del lavoro grafico. Arrivederci al 2020. Paolo Della Grazia, luglio 2018.
JOSEF WEISS

JOSEF WEISS - L'arte di fare libri

23 marzo / 13 aprile 2019

Nato sul lago di Costanza, non lontano dalla Archemühle, dove, nel 1584, Leonhart Straub, il primo stampatore di San Gallo, fondava la sua cartiera e tipografia, Josef Weiss ha iniziato il suo tirocinio ancora ragazzino: «Insieme ai miei compagni siamo stati tra gli ultimi ad avere la possibilità di imparare il mestiere di rilegatore frequentando anche la Kunstgewerbeschule a San Gallo (la scuola arti e mestieri). «Ricordo le visite alla Stiftsbibliothek di San Gallo, fu a quei tempi che mi presi il „bacillo“, compagno per tutta la vita: la malattia del libro, un male benefico, mai mortale». Weiss crede così tanto in questo che nel 1981 prima a Vacallo e nel 1989 nel cuore del borgo di Mendrisio, dà vita al suo Atelier della stampa e della Rilegatura d’Arte. Il suo atelier, tra edizioni d’arte, stampe e strumenti del mestiere come i fregi per dorare i dorsi dei libri, i compositori ed una pedalina Boston del 1858 (macchina da stampa tipografica piana a pressione che viene azionata a mano), una Vandercook, la pedalina Victoria e un torchio per la calcografia, è un luogo magico che sa di altri tempi e in cui nascono libri di "carattere".
GIULIA NAPOLEONE

GIULIA NAPOLEONE - Segni nel tempo

20 aprile / 18 maggio 2019

Giulia Napoleone nasce a Pescara nel 1936. Frequenta il I Liceo Artistico di Roma; da Lino Bianchi Barriviera e Mino Maccari apprende i principi dell’incisione, alla quale Giorgio Morandi, nel 1958, le suggerisce di dedicarsi. Nel 1965 frequenta la Calcografia Nazionale a Roma per approfondire lo studio dell’incisione. Compie svariati viaggi di studio all’estero: Francia, Nord Europa, Australia e Tunisia; svolge l’attività di insegnante in diversi Istituti, Licei Artistici, Accademie d’Arte e Università, anche all’estero, che conclude nel 2010. Assume la carta come suo supporto d’elezione e, negli studi che prosegue alla Calcografia Nazionale, dopo l’acquaforte e l’acquatinta, sperimenta le tecniche del bulino e del punzone. Numerose le collaborazioni con altri artisti, poeti e intellettuali, in particolare con Vanni Scheiwiller e con Giuseppe Appella, con il quale realizza preziose edizioni; più recentemente avvia una importante collaborazione con Josef Weiss e nel suo Atelier a Mendrisio realizza diversi libri d’artista. Nel 1986 partecipa alla XI Quadriennale di Roma, alla quale viene invitata nuovamente nel 1999. Negli anni si susseguono mostre in Europa con incisioni, disegni a pastello e china rimarcando con la carta un “rapporto particolare”. Nel 2017, alla Biblioteca dei Frati di Lugano, un’antologica di libri d’artista a cura di Alessandro Soldini. Nel 1997 l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma le dedica una mostra che raccoglie gran parte della sua produzione grafica. Suoi fondi di opere vengono costituiti al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona nel 2001 e al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze nel 2009/2011.
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